Quadricottero controllato con il pensiero
Un quadricottero controllato con la mente? E' realtà grazie all'ottimo lavoro dei ricercatori della Zhejiang University in Cina, che hanno applicato tecnologie esistenti e ben note per poter studiare possibili applicazioni mediche delle ultime trovate hitech. Il modello FlyingBuddy2 è stato infatti controllato con gli impulsi cerebrali catturati da un caschetto, inviati a un computer e da lì spediti Wi-Fi al quadricottero che si è così mosso secondo la volontà dell'utente. Il progetto sarà mostrato pubblicamente Ubiquitous Computing Conference di Pittsburgh il prossimo mese. Cosa c'entra un quadricottero con la medicina? Questi sistemi di controllo "mentale" potranno tornare utilissimi come supporto a pazienti affetti da determinate patologie. Dopo il salto tutti i dettagli.
Brindisys è un progetto italiano che potrebbe consentire ai malati di Sla di migliorare sensibilmente la propria qualità di vita. Soprattutto per i pazienti con stato avanzato della malattia - e, potenzialmente, per tutte le altre persone sfortunatamente paralizzate - sarà possibile effettuare comandi attraverso un'interfaccia cervello-computer grazie a un caschetto di elettrodi e un tablet. La speciale cuffia si indossa senza interventi invasivi e gli impulsi cerebrali saranno sfruttati per le varie azioni pre-impostate, con il tablet che fa da sponda. Si potrà così, ad esempio, accendere o spegnere luce o TV, aprire o chiudere porte e altro ancora...
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